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Paparina n’fucata dal Salento

La cucina salentina, quella autentica delle nostre nonne, sfrutta essenzialmente ingredienti poveri per dar vita ad un’apoteosi di sapore e gusto. Uno degli ingredienti è la pianta del papavero rosolaccio (Papaver rhoeas), la paparina, così chiamata nel dialetto locale.

Questa pianta ha un sapore leggermente dolciastro e nasce spontaneamente nei campi incolti. Risulta essere addirittura infestante e fastidiosa nei terreni destinati alla piantagione di grano, tanto da venire spesso estirpata.

Per la cucina salentina, la pianta viene raccolta prima della fioritura e la ricetta tipica è nota come “paparine ‘nfucate“, cioè saltate in olio d’oliva con aglio, olive nere e peperoncino.

 

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