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Li “Municeddhi” (Lumache) – piatto tipico Salentino

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Il termine “Municeddhi”, nel dialetto locale salentino, indica le lumache di campagna, di grandezza media e dal guscio scuro.

Il termine significa “piccoli monaci“, ciò probabilmente per via del guscio delle lumache, che essendo di un colore marrone scuro,  ricorda il saio dei monaci.

Un turista non è sempre abituato a trovare le lumache sul menù di un ristorante, spesso è titubante ma presto la curiosità prende il sopravvento e, dopo aver assaggiato il piatto, non può fare a meno di apprezzare i ricchi e forti sapori di questa pietanza.

La ricetta ha origini antichissime, è infatti un piatto di origine messapica.

Solitamente le lumache vengono vendute nel loro stato di letargo, sono riconoscibili perché sigillate all’interno del guscio da una specie di pellicola bianca, derivante da una speciale secrezione della lumaca che poi si solidifica al contatto con l’aria.

Vengono lavate in acqua, abbondantemente. poi vengono bollite in acqua e sale.

Vengono posizionate in una casseruola con olio extravergine, cipolla, sale e peperoncino e vengono fatte saltare nel soffritto fino a quando la cipolla don imbiondisce. Vengono serviti in un piatto fondo, con il loro liquido di cottura e degli stuzzicadenti, utili ad estrarre la lumaca dal guscio.

 

 

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Un commento

  1. Sono Saporitissimi

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