UFO a Molfetta nel 1953

di Mario Contino – Siamo abituati ad associare la Puglia al folklore, a leggende su fantasmi, fate, folletti, sirene ed altri esseri che rientrano nella narrazione tradizionale di origine contadina.
Eppure in Puglia non mancano testimonianze su presunti avvistamenti UFO, anche se in molti casi si tratterebbe di fenomeni naturali o di origine umana, restano segnalazioni degne di nota e di approfonditi studi.
Ma andiamo per gradi.

Cosa è un UFO?
UFO è l’acronimo dell’espressione inglese “Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object”, ossia un oggetto volante di cui non è stato possibile identificare la natura a seguito di valutazioni scientifiche sull’avvistamento e la testimonianza.
Normalmente ci si riferisce al termine UFO relazionandolo con tecnologia volante di origine aliena, gli avvistamenti potrebbero avvenire sia di giorno che di notte, anche se il fenomeno maggiormente segnalato avrebbe come oggetto luci notturne.

Ritornando alla Puglia, uno dei fenomeni più sorprendenti sarebbe avvenuto nel 1953 presso Molfetta (BA).
Nell’estate di quell’anno, un bambino di circa 10 anni, si sarebbe trovato nei pressi del “Pulo”, un sito archeologico del luogo.
Il fanciullo vide un oggetto luminoso di colore argenteo, non era ancora buio ed il sole era da poco tramontato, quindi sul crepuscolo.
L’oggetto si sarebbe soffermato sul “Pulo” per alcuni secondi, sorvolandolo e rimanendo sospeso a mezz’aria, poi sarebbe disceso nella voragine preistorica fino ad adagiarsi sul fondo.
Dopo pochi secondi la luminosità dell’oggetto sembrò diminuire e dal suo interno sarebbero usciti due esseri umanoidi alti poco più di un metro.
Questi esseri sarebbero stati descritti in uniforme, una specie di tuta verdastra, un casco, una cintura sulla quale sarebbe stato presente un oggetto che emanava una forte luminosità.
Il bambino osservò gli esseri raccogliere campioni al suolo, che poi avrebbero trasportato all’interno di quella che potremmo definire un veicolo alieno.

A seguito i ricordi del fanciullo si interruppero, ricordò solo di essersi risvegliato con un forte mal di testa, come se improvvisamente fosse caduto in un sonno profondo, o fosse svenuto.
Nel 1994, il testimone, ormai non più un bambino, raccontò la sua testimonianza al “Il Giornale dei misteri”, la sua identità restò segreta in quanto, dalle informazioni fornite, sembrerebbe essere stato un docente presso Università La Sapienza di Roma.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *