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Pianti terrificanti nella “Casa dell’impiccato” – Grottaglie.

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di Mario Contino – Molte leggende su presunte infestazioni spiritiche, traggono origine da storie realmente e quasi sempre dal tragico epilogo.
In Puglia esistono molte leggende su varie abitazioni che, nel corso degli anni, hanno assunto il nome di “Casa dell’impiccato”, inutile spiegarne il motivo in quanto abbastanza evidente.
Una di queste abitazioni si trova a Grottaglie (TA)

Nella periferia di questa graziosa cittadina, famosa per il suo artigianato legato alla lavorazione della ceramica artistica, è possibile rintracciare un vecchio rudere, un edificio pericolante noto come “Casa dell’impiccato”.
Secondo la leggenda, questa casa sarebbe infestata e ogni anno, il 5 Maggio, si udirebbero urla strazianti e il pianto disperato di un bambino.
I fenomeni si manifesterebbero anche in altre date, ma in quella sopra riportata sarebbero più evidenti e terrificanti.
La casa sarebbe stata abitata intorno agli anni settanta, periodo nel quale l’intera famiglia venne sterminata dall’insicurezza e dalla follia umana.
La leggenda narra che fosse abitata da tre persone: marito, moglie e figlioletto di pochi mesi (di pochi anni secondo altre versioni).
La notte del 5 Maggio, l’uomo fu colto da una crisi di gelosia, credendo che la moglie lo stesso tradendo con altro uomo, decise di ucciderla, poi si tolse la vita impiccandosi nell’abitazione.
Il bambino morì di fame dopo pochi giorni, una morte orribile in perfetta solitudine.

Nel corso degli anni molti avrebbero testimoniato gli strani eventi sopra riportati, tanto che la casa fu benedetta diverse volte e qualcuno l’avrebbe anche bruciata sperando di purificarla dagli influssi ritenuti demoniaci (sempre secondo la leggenda che viene narrata in “troppi” modi differenti)
Non ho indagato sul luogo e non potrei mai giudicare una leggenda simile senza uno studio sul campo, con i miei metodi ed i miei tempi.
Posso però citarla tra le leggende Pugliesi più affascinanti ed inquietanti.

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