Ascoli Satriano ed il Quadrato magico del SATOR

di Mario Contino – Per quanti non ne avessero mai sentito parlare, il quadrato del SATOR è un simbolo ritenuto magico, si compone di cinque parole latine formate da cinque lettere ciascuna. Queste parole si iscrivono perfettamente in un quadrato di 5 x 5 caselle e la frase latina si legge allo stesso modo dall’alto verso il basso e viceversa e da sinistra verso destra e viceversa (palindroma).

Le parole sono: ROTAS – OPERA – TENET – AREPO – SATOR.

Da vari studi condotti, ne deriva che vi è un altissima probabilità che il simbolo appartenga ai primi cristiani nel periodo delle persecuzioni romane, un dato un po’ incerto in quanto un iscrizione del quadrato magico rinvenuta a Pompei sembrerebbe essere precedente all’arrivo del cristianesimo nell’Italia centrale, ciò non toglie che magari questo culto si stesse già diffondendo in segreto all’insaputa di molti, prima della datazione ufficiale.

Osservando il simbolo possiamo notare la prima importante caratteristica, le due parole TENET, l’orizzontale e la verticale, creano una croce perfetta il cui centro è dato dalla lettera (N), forse un modo per venerare la Santissima Croce Cristiana senza destare sospetto.

Una delle scoperte più sensazionali fu fatta da Felix Grosser nel 1926. Lo studioso anagrammando tutte le lettere presenti nel Quadrato ottenne una croce formata da due parole simili incrociate tra loro: PATERNOSTER, ai vertici delle due ipotetiche assi della croce posizionò le restanti quattro lettere: A – O, simbolicamente rappresentanti le lettere Alfa ed Omega, il principio e la fine di ogni cosa. Dio stesso, nell’Apocalisse di Giovanni (21,6), ci riferisce: “Io sono l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine”.

Le due parole che creano la croce, TENET nella forma più evidente, e PATERNOSTER nella forma anagrammata, hanno una particolarità comune, il centro della croce è dato dalla lettera (N).

Questa lettera è di importanza fondamentale, nell’alfabeto fenicio corrisponde a “Nun”, con l’antico significato di “pesce”, chiaro riferimento al famoso pesce stilizzato, Vesica Piscis, anch’esso antichissimo emblema cristiano.

Anticamente il Quadrato Magico è stato usato come un incantesimo di protezione contro incendi, fulmini, malattie, era anche considerato come una benedizione per l’edificio sul quale era inciso e un potente talismano.

Pochi sanno che anche in Puglia esiste un luogo che conserva questo emblema, mi riferisco ad Ascoli Satriano (FG).
In particolare mi riferisco alla chiesa del Santissimo Sacramento, risalente al XVIII sec., Oggi sconsacrata ed utilizzata per fini socioculturali.
Sulla sua facciata è possibile ammirare una tavoletta, probabilmente applicata in epoca postuma all’edificazione, riportante il famoso quadrato del SATOR.
Secondo alcuni studiosi, il quadrato magico sarebbe opera dei Cavalieri Templari ma ciò non è logico in quanto era già presente all’epoca di Pompei, probabilmente ci fu solo un interesse, verso questo emblema, da parte dell’antico ordine cavalleresco, ma di sicuro non può essere un simbolo di loro ideazione.

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