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Leggenda del pane miracoloso di S. Antonio

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 di Mario Contino – Il culto legato al pane benedetto di Sant’Antonio è diffuso in molte parti d’Italia, in Puglia questo rito si lega ad una mistica tradizione a metà tra sacro e profano. L’usanza di benedire il pane in onore del Santo ha origine in un evento miracoloso attribuito al Santo stesso che di seguito riassumerò brevemente.

Un tempo viveva una madre con il suo figlioletto, un giorno la donna lasciò il suo bambino da solo a giocare ed andò a fare delle commissioni. Al suo ritorno vide che il piccolo era annegato in un recipiente pieno di acqua, probabilmente vi era caduto all’interno durante il gioco. La donna iniziò ad urlare disperata e tutto il vicinato accorse constatando la tragedia, la morte del bimbo. La donna però non volle rassegnarsi ed in un atto estremo di fede e disperazione chiese aiuto a Sant’Antonio promettendo che avrebbe donato ai poveri, ogni anno, tanto grano quanto il peso di suo figlio. Dopo poco il bambino risuscitò e da qui l’origine della tradizione della benedizione del pane.

Al pane Benedetto si associano numerose presunte qualità curative, soprattutto benevole contro gli influssi maligni. L’usanza più suggestiva che si conserva in Puglia, soprattutto nel Salento, vuole il pane benedetto come un potente mezzo per proteggersi dal cattivo tempo. In antichità il pane veniva sbriciolato e gettato per strada nelle quattro direzioni cardinali chiedendo l’aiuto del santo affinché il cattivo tempo venisse placato, molti anziani conservano ancora questa usanza e sono pronti a giurare che funzioni realmente.

Se vi trovate in zona durante un temporale e vedete un’anziana signora sbriciolare del pane in strada recitando una preghiera non allarmatevi, fermatevi e contemplare un usanza antica quanto le pietre dei Sacri monumenti regionali.

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