• CONSIGLIATI DA “PUGLIA FOLKLORE”

San Giuseppe da Copertino, il monaco che levitava

 – La Puglia è tendenzialmente una regione il cui popolo è molto legato alla tradizione cristiana. Come più volte ho dimostrato, questa religione ha avuto un tale impatto sulla cultura contadina dei secoli scorsi che antichissimi riti pagani sono stati letteralmente incorporati nella sacralità della nascente “nuova religione”.
In questo “strano” territorio in cui da sempre gli uomini hanno convissuto tra sacro e profano, raggiungendo un equilibrio più unico che raro, uno dei misteri più affascinanti che ho riscontrato è proprio della religione cristiana, quella più sentita che parrebbe aver plasmato uomini, menti e persino architetture in un lasso temporale relativamente breve ma abbastanza lungo da lasciare segni indelebili.

Oggi vi racconterò della “leggenda del monaco che levitava” – che volava secondo più simpatiche rimembranze dell’affascinante evento – che ha origine in un modesto paesino nell’entroterra salentino, nell’attuale provincia di Lecce, la graziosa cittadina di Copertino.
L’allora Monaco, futuro santo, fece molto parlare di sé in relazione non solo alle sue visioni e profezie ma soprattutto per gli straordinari episodi di levitazione ai quali tutta la popolazione assistette diverse volte.
Durante le sue intense preghiere, il Santo entrava in uno stato di profonda “estasi mistica” ed il suo corpo iniziava letteralmente a fluttuare nell’aria. Durante questi momenti il corpo di San Giuseppe (al tempo Giuseppe Maria DESA 1603 – 1663) diventava insensibile agli stimoli esterni, persino al dolore dovuto ad ustioni.
Non mancava, durante queste straordinarie manifestazioni, la presenza di un piacevole profumo dall’inspiegabile provenienza, condizione questa già riscontrata durante le “mistiche” opere di altri Santi.
Famoso è anche l’insolito evento avvenuto presso la Chiesa delle Clarisse: Giuseppe, presente ad una vestizione di giovani monache, attratto dai canti sacri, si avvicinò al Padre Predicatore, lo prese per il braccio e spiccò in volo trasportandolo con sé fino al soffitto, provocando all’uomo un forte spavento.

Il Santo operò la sua predicazione anche in Giovinazzo, cittadina nella quale i miracoli attribuiti al Santo scaturirono in una profonda venerazione da parte dell’intera cittadinanza.

Come spesso accade, anche questo Santo fu visto con sospetto dagli esponenti della Chiesa ed inizialmente fu sottoposto a vari processi che non solo accertarono la genuinità dei fenomeni che all’uomo si attribuivano ma lo assolsero completamente da ogni accusa.
La vita del Santo è, come quella di monti altri uomini di Dio, ricca di alti e bassi. Non starò a raccontarla per intero, potrete trovare la sua storia effettuando semplici ricerche in rete. Ciò che mi colpisce è la straordinarietà dei fenomeni ad egli attribuiti e la moltitudine dei testimoni presenti a molte di queste.
La levitazione non è solo priorità dei Santi intesi in chiave cristiana, non dimentichiamoci le numerose testimonianze legate a tali fenomeni di cui sarebbero protagonisti esperti monaci buddisti durante le loro profonde meditazioni e cosa è la preghiera? Non è forse meditazione profonda in grado di innalzare lo spirito a livelli superiori di energia e comprensione?
La Puglia dei misteri non finisce mai di stupire.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *