• CONSIGLIATI DA “PUGLIA FOLKLORE”

La “chiesa dei diavoli” in Tricase

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di Mario Contino – Anche questa volto voglio “accompagnarvi” in un viaggio nel folklore pugliese, armatevi dunque di spirito d’avventura e seguitemi.

Pochi sanno che nella periferia di Tricase (LE) esiste un monumento ricco di leggenda e mistero, una chiesetta la cui storia è densa di elementi affascinanti e, per alcuni versi, terrificanti.

La leggenda, pur cangevole in base a chi la narra, più o meno racconta la seguente storia:

Esisteva a Tricase un Principe, signore del luogo, spietato e crudele a tal punto da avere la macabra abitudine di condannare a morte chiunque lo infastidiva, uccideva anche per futili motivi e pareva divertito dall’altrui dolore e sofferenza.

Il principe, nella sua lucida follia, era però consapevole di non poter uccidere tutti, altrimenti non ci sarebbero stati più sudditi da dominare.

Nella sua crudele astuzia decise di acconsentire alle numerose richieste di alcuni coraggiosi contadini che volevano una Chiesa nella zona, probabilmente per placare gli animi dei più svegli ed ingannare il popolo ancora una volta evitando sommosse popolari.

Fin qui il racconto sembrerebbe narrare le normali vicissitudini di un popolo dominato da un tiranno, ergo un epoca storica purtroppo ben descritta nei libri di storia, poi però il tutto assume una piega mistica, misteriosa, intrisa di folklore e religiosità.

Il principe decise di chiedere aiuto al “Diavolo”, con il quale instaurò un vero e proprio patto: il Demonio si sarebbe impegnato a costruire in una sola notte la Chiesa sfruttando i suoi poteri e l’aiuto di ogni sorta di Demone e spirito sotto il suo dominio, in cambio il Principe avrebbe dovuto offrire un’ostia consacrata ad un caprone, che simbolicamente avrebbe rappresentato Satana, in quella stessa chiesa.

Mantenendo fede al patto, il Diavolo costruì l’edificio in una sola notte e contento dell’alleanza stretta, portò con se un forziere pieno d’oro da offrire al Principe.

Questi però non ebbe il coraggio di sfidare Dio e venne meno al suo obbligo scatenando la furia del Demonio.

Lucifero (Spesso in queste leggende le figure di Satana e Lucifero si sovrappongono) si adirò e fece sparire le statue ed i dipinti che adornavano l’altare, poi fece sprofondare in mare le campane della chiesa attraverso il canale “Rio” da lui stesso creato e nascose il forziere d’oro destinato al Principe scambiandolo con uno pieno di rame (carboni secondo alcune versioni).

I popolani, nel momento in cui appresero il nome del reale costruttore della Chiesa, il Diavolo in persona, decisero di murarla affinché lo “spirito del male” restasse imprigionato al suo interno.

Attualmente la sacra struttura è stata riaperta e restaurata, molti hanno dimenticato la leggenda che la circonda, altri non ne sono mai venuti a conoscenza, personalmente ritengo di fondamentale importanza che queste vecchie storie così ricche di mistero e tradizioni restino ben vive nei ricordi dei pugliesi di oggi e di quelli che verranno domani.

Per alcuni l’unico vero mistero che circonderebbe il sacro luogo sarebbe la sua forma Ottagonale che ben ricorderebbe Castel del Monte.

Costoro dimenticano, probabilmente, che l’Ottagono è uno dei simboli sacri del Cristianesimo, e non solo, e che molti sono i riferimenti ad esso in ambito religioso, basti pensare che le fonti battesimali hanno (o dovrebbero avere) tutte forma ottagonale.

Un altro esempio banale è dato dalla Croce da tutti conosciuta come emblema dei Cavalieri di Malta, la croce delle “Otto” beatitudini derivante proprio dalla geometria dell’Ottagono.

Chiudo questa breve ma obbligata parentesi per ritornare sulla chiesetta di Tricase, luogo affascinante e da visitare. Chissà!

Con un po’ di fortuna potreste incappare nel forziere pieno d’oro li nascosto fin dai tempi del mito narrato.

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