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La Specchia dei Mori nel Salento e la leggenda del tesoro maledetto

di Mario Contino – Tra le splendide campagne salentine, ma anche nella valle d’Itria ed in alcune zone delle Murge, è possibile ammirare i ruderi di antiche costruzioni in pietra, costruite a ecco come spesso succedeva per gli antichi muri di cinta.
Queste costruzioni, nel Salento, vengono chiamate “specchie”, e sono tanto caratteristiche e numerose da aver dato il nome ad un paesino del Sud Salento, “Specchia” per l’appunto.
Ad accrescere il loro fascino non mancano alcune leggende che citerebbero fantasmi, mostri, folletti, tesori e addirittura Demoni.
È questo il caso della specchia denominata: “Specchia dei Mori”, sita tra i comuni di Caprarica e Martano, nei pressi della quale si vocifera che sia nascosta un'”archiatura”, già citata in altre leggende, ossia un antichissimo tesoro solitamente sorvegliato da uno spirito guardiano.
Nello specifico, questo tesoro sarebbe composto dalle sculture di una gallina ed i suoi dodici pulcini, realizzate in Oro purissimo.
Tesoro che farebbe gola a chiunque, perchè allora nessuno avrebbe mai provato ad impadronirsene?
Perchè lo stesso sarebbe sotto la protezione di Satana in persona, un tesoro maledetto dunque, del quale nessuno ha mai avuto il coraggio di cercar traccia.
Secondo altre versioni, Satana avrebbe la facoltà di cederlo solo a coloro che ne avrebbero realmente bisogno, su ordine di Dio stesso.
Purtroppo nel corso dei secoli nessuno si sarebbe dimostrato degno di un simile dono.
Chiarissimi i riferimenti ad un folklore intriso di religione, Satana è evidentemente una figura importata dal Cristianesimo ed i 12 pulcini d’oro sembrerebbero un chiaro richiamo ai 12 apostoli.
La Puglia, ancora una volta, ci tramanda storie che meritano di essere gelosamente custodite, queste si, come tesori inestimabili.

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