• CONSIGLIATI DA “PUGLIA FOLKLORE”

Fave bianche e Cicorie reste (selvatiche)

Immagine presa dal web

Oppure più semplicemente, al di la del nome Salentino del piatto, usato come titolo:Fave nette e cicorie.

 

La particolarità della cucina Salentina è che ha sostituito la cicoria classica, utilizzata nella ricetta tradizionale comunque pugliese, con la cicoria selvatica, dal gusto decisamente più intenso

 

RICETTA:

gr 500 di fave bianche secche
– una patata sbucciata
– una cipolla piccola
– aglio, peperoncino.
– olio extravergine d’oliva
– un pomodoro maturo
– una costa di sedano
– cicorie selvatiche.

Mettere le fave a bagno in acqua fredda con 1 cucchiaio di sale per almeno 10 ore, solitamente dalla sera del giorno precedente a quello della cottura.
Scolate le fave, sciacquatele sotto l’acqua corrente, mettetele in una pignata di coccio e ricoprirle d’acqua fredda;
Aggiungete l’aglio, la cipolla intera, la patata cruda tagliata a tocchetti, il pomodoro ed il sedano, regolare di sale.
Fate cuocere per un’ora a fiamma alta e, quando inizia il bollore, togliete gradualmente la schiuma che si va formando.
A cottura ultimata, (se necessario aggiungere acqua durante la cottura, versatela bollente) togliete l’aglio, il sedan

Cicoria Selvatica

o ed il pomodoro;
Le fave sono pronte quando assumono consistenza di purea.
Nel frattempo avrete fatto cuocere la verdura in acqua salata, bollendola. Scolatela, posatela in una padella anti aderente con un filo d’olio, aglio e peperoncino, fate saltare qualche minuto.
Servire il purè di fave con, a fianco, le cicorie calde, accompagnando con un crostone di pane.

 

 

 

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