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Eusapia Palladino, la medium di Minervino Murge

di MARIO CONTINO – Minervino Murge è un grazioso comune italiano sito nella nuova provincia di Barletta-Andria-Trani, nell’antica Puglia. Certamente molti di voi lo avranno visitato o ne avranno sentito parlare quale centro in cui le antiche tradizioni pugliesi ben si sposano con l’attuale concezione turistica del Sud Italia.

Pochi, però, conosceranno Minervino come il Comune nel quale venne al mondo una delle “medium” più studiate e importanti del mondo: Eusapia Palladino, donna che nella sua vita riuscì a convincere dell’autenticità delle sue doti il maggior numero di scienziati e filosofi, rispetto ad altri presunti “medium”.

Nacque nel 1854 in una famiglia contadina. Si appassionò allo spiritismo in giovanissima età, lavorando come domestica presso una famiglia avvezza a tali studi e, in una occasione, fu invitata a prendere parte ad una seduta spiritica. Durante questa seduta accaddero diversi fenomeni che mai si erano verificati prima e per questo attribuiti alla presenza di Eusapia ed alle sue doti medianiche.

Da questa prima seduta nacque la passione della donna per lo spiritismo e la presa di coscienza delle proprie capacità che, in poco tempo, la resero molto famosa non solo in Italia ma in tutto il mondo. Eusapia organizzò infatti sedute spiritiche in Francia, Germania, Polonia, Russia e negli Stati Uniti, suscitando sempre grandissimo interesse.

Non solo levitazione di tavoli ed altri oggetti, nonostante lo stretto controllo cui era sottoposta, ma anche apporti ed asporti di oggetti posizionati in modo tale da non poter essere rimossi con trucchi. In un’occasione apparve, al posto di un oggetto di valore ed al centro del tavolino, un topo morto.

Probabilmente le sue capacità non erano continue e dovette risentire di stress ed altre variabili che la portarono ad imbrogliare per poter tenere il passo delle sedute organizzate: fu infatti scoperta ad ingannare il pubblico e la sua fama subì un primo drastico declino.

Durante questo periodo incontrò un uomo napoletano appassionato di occultismo, Ercole Chiaia, che si interessò ai suoi poteri e organizzò un incontro tra lei e lo scienziato Cesare Lombroso che si dimostrò molto interessato al caso. Dall’appoggio di Lombroso, che inizialmente si era dichiarato scettico, ma che rimase sorpreso dalle capacità dimostrate da Eusapia durante una seduta organizzata per testare proprio le doti della donna, derivarono le attenzioni di numerosi altri illustri personaggi. Certo, non mancarono gli scettici che esposero diverse teorie atte a dimostrare come la medium avrebbe potuto ingannare lo stretto controllo cui era sottoposta ed abbindolare i presenti.

Le facoltà psichiche di Eusapia furono esaminate anche dalla famosa SPR (Società per la Ricerca Psichica), che concluse che la medium fosse solo un’imbrogliona, al di là di quanto sostenevano gli spiritisti di mezzo mondo. Dopo diversi anni la stessa SPR decise di ripetere gli studi su Eusapia, cercando di capire il motivo della sua fama, per comprendere come mai venisse tanto sostenuta anche a seguito del primo studio effettuato e della relativa conclusione negativa.

Dopo diverse ricerche, test ed esperimenti, si dedusse che: «era in gioco una qualche forza che andava al di là di qualunque controllo normale e al di là dell’abilità del più capace prestigiatore»

Questa donna divise letteralmente in due il mondo tra illustri studiosi, pronti a sostenere l’autenticità dei fenomeni da lei prodotti, ed altrettanti pronti a dichiararne la fraudolenza. Eusapia Palladino morì, nel 1918, dopo aver attirato su di sé l’attenzione del mondo scientifico per quarant’anni ed essere stata la medium più studiata fino ad allora.

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