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La chiesa del purgatorio di Monopoli

di Mario Contino – Nella bella ed antica città di Monopoli, tra gli stupendi monumenti che conservano una movimentata storia che ben si amalgama ad una caotica movida turistica contemporanea, è presente con la sua particolare struttura artistico-architettonica la Chiesa del Purgatorio (S. Maria del suffragio).

La struttura si presenta in stile barocco, dotata di 5 altari, di cui quello maggiore in pietra leccese. Al suo interno è custodito, tra le altre opere artistiche, un dipinto di Paolo Da Matteis, “La Madonna del Suffragio”, donato alla chiesa dall’abate Palmieri, è presente altresì un magnifico organo settecentesco realizzato dal Maestro Felice Scala.

Già dall’esterno è possibile notare vari riferimenti all’importante tema della morte ormai sottovalutato, forse per timore, da parte dell’odierna società che sembra aver dimenticato che per ogni nascita si preannuncia una morte. L’imponente portale in legno datato 1736, nella sua parte centrale, colpisce il visitatore con le raffigurazioni di due scheletri e che rappresenterebbero l’uguaglianza sociale e sostanziale “donata” dalla morte ad ogni uomo, teschi ed ossa incrociate sono presenti in maniera abbastanza ricorrente sia all’esterno che all’interno della Chiesa.Se già l’architettura è abbastanza singolare e colpisce il turista, a volte incuriosendolo, altre volte spaventandolo, è all’interno che la Chiesa conserva uno dei richiami più importanti in relazione al culto della morte: mummie.

Sono presenti delle teche in vetro e legno che mostrano 8 confratelli mummificati, vestiti dei loro abiti prestabiliti dalla confraternita stessa ed oltre a questi la mummia di una bambina (unica in Puglia) che conserva ancora tutti i tratti somatici quasi intatti.

Non è dunque un caso che attorno a questo edificio siano nate numerose leggende che ancora oggi incuriosiscono e spaventano soprattutto i più piccoli. Alcuni abitanti del luogo narrano di ombre che nottetempo sarebbero state viste sia all’esterno che all’interno della struttura, a tal punto che molti cittadini, in passato, evitavano di passare nella strada adiacente alla Chiesa se non per stretta necessità.

Un luogo stupendo che meriterebbe ben altra visibilità, soprattutto perché è solo comprendendo il mistero della morte che l’uomo potrebbe realmente rispettare la vita, questo un tempo era chiaro a tutti, oggi invece questa mancanza di valori contribuisce a peggiorare giorno dopo giorno le condizioni di una società già malata e forse moribonda.

La morte non è soltanto un passaggio fondamentale nella filosofia religiosa ma anche del pensiero esoterico. È proprio attraverso la morte, il “Nigredo”, che gli alchimisti compiono la “Grande Opera”.

La chiesa del Purgatorio di Monopoli potrebbe insegnare tanto a quanti avessero voglia di visitarla con la giusta umiltà d’animo ed attenzione.

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