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Fantasmi al castello di Francavilla Fontana

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di Mario Contino – Il Castello di Francavilla Fontana custodisce una leggenda relativamente giovane in quanto venuta a galla dall’osservazione di alcuni fenomeni “anomali” nell’ultimo decennio. Prima di raccontarvi del mistero che questo antico maniero sembrerebbe celare tra le sue possenti mura, mi soffermerò a citare alcuni dati storici relativi allo stesso, fornendovi altresì una sua breve descrizione artistico-architettonica.

L’attuale castello è ben differente dall’edificio originario, esso infatti risale al 1450 circa e si identificava in una “Torre fortificata” su base quadrangolare, dotata di un fossato e di imponenti mura di cinta. Questa fu costruita su ordine di Giovanni Antonio del Balzo Orsini, Principe di Taranto. Attualmente l’edificio si offre ben diverso dall’originale, sorge al centro della cittadina di Francavilla Fontana ed il suo nome: Castello Imperiali, si deve al nome della famiglia di feudatari che attorno al 1570 acquistarono l’intero agro di Francavilla. Il maniero è a base rettangolare e conserva un affascinante fossato che circonda l’intero edificio, a metà tra una fortezza ed un palazzo signorile. La muratura si presenta con la parte inferiore leggermente “a scarpa”, questo tipo di costruzione era tipica delle torri e delle fortezze e consiste nell’accostamento al muro principale di un muro secondario leggermente inclinato. Questo escamotage permetteva non solo di rafforzare le fondamenta del muro principale ma anche di tenere i nemici, ed eventualmente le loro scale, il più lontano possibile dal maniero. Una linea marcapiano, la tipica coronatura a dentelli rinascimentale, circonda l’intero palazzo accrescendo l’aspetto signorile dello stesso. Lo stile Barocco si rende più evidente in alcuni elementi inglobati negli stemmi della famiglia Imperiali posti agli spigoli dell’edificio, sul lato rivolto verso il Parco della Rimembranza è presente un affascinante loggiato barocco ristrutturato dal Marchese di Oria Bernardino Bonifacio verso il 1536. Come già accennato, Castello Imperiali è un edificio di difficile catalogazione, non ha tutte le caratteristiche di una fortificazione ma è troppo protetto per essere considerato una semplice, per quanto maestosa, residenza signorile. A mio avviso è un edificio il cui compito principale era difensivo, quindi una fortificazione, ma che subì l’influenza dei feudatari del posto che ne fecero ciò che oggi possiamo ammirare.

Michele Imperiali decise di trasformare la fortificazione in residenza tra il 1720 ed il 1730, questa famiglia era molto colta ed amava l’arte, la musica, il teatro, in poche parole portarono una “ventata” di cultura nel posto che riuscì a mascherare il reale scopo per il quale l’edificio fu eretto. L’ultimo erede della famiglia Imperiali ad aver posseduto il maniero fu Vincenzo Imperiali di Latiano. Attualmente il castello è sede di alcuni uffici pubblici e dopo la ristrutturazione avvenuta nel 2002, alcune immagini dubbie riprese dalle telecamere di videosorveglianza, hanno alimentato la leggenda secondo la quale tra le stanze dell’antico edificio si aggirerebbe uno “spettro”.

Partendo da questo strano filmato, pubblicato prontamente su Youtube, in cui si nota un ombra attraversare tutto il corridoio del primo piano facendo anche scattare il rilevatore di movimento, ma non l’allarme, L’Associazione Italiana Ricercatori del Mistero si recò sul posto tramite il suo gruppo operativo. Ovviamente io ero presente durante l’intero sopralluogo, essendo il Presidente della suddetta organizzazione.

Appena entrati ci trovammo letteralmente immersi nella storia, le enormi camere tenute in modo eccellente ed in grado di suscitare ancora oggi un sentimento di rispetto, per ciò che il castello deve aver rappresentato nei secoli passati, contribuirono a rendere il nostro intervento straordinariamente affascinante. Visitammo e controllammo accuratamente tutti i piani del maniero, eccetto i sotterranei, ai quali ci fu negato l’accesso per motivi di sicurezza. L’ area più suggestiva che visitammo consiste in un piccolo cortile interno, nel quale, a detta dello stesso responsabile del maniero che ci faceva da guida, trascorrevano l’ora d’aria i prigionieri.

Sulle pareti di questo piccolo chiostro si potevano notare disegni e scritture incise con forza dai detenuti, la maggior parte delle figure rappresentava corpi femminili nudi, erano presenti anche croci svastiche, croci latine ed altri simboli resi non identificabili dall’usura dovuta agli agenti atmosferici. Dopo molti spostamenti tra le numerose camere, ci ritrovammo in un’ampia sala nella quale erano presenti due stupendi dipinti raffiguranti i Principi Imperiali. Proprio in questa stanza riuscimmo ad ottenere una registrazione video molto particolare:

Durante le riprese con videocamere “full spectrum” (ossia capaci di riprendere anche la radiazione luminosa dell’Infrarosso e dell’Ultravioletto) fu catturata una condensazione biancastra che, attraversando per pochi istanti l’inquadratura, scompariva nuovamente nel nulla.

Che fosse lo spettro di un membro della famiglia imperiali? Questo non possiamo saperlo, ciò che possiamo affermare è che certamente le videocamere ripresero un’ interessante “anomalia”.

Nella stessa sera visitammo altre fantastiche aree del Castello: l’antico archivio con il suo dolce profumo di vecchie pagine; la graziosa chiesetta interna ecc..

I ricercatori che operarono sul luogo, dichiararono di aver annotato molti campi elettromagnetici anomali, ed ottenuto un’ importantissima registrazione audio.

Il sensibilissimo registratore utilizzato, catturò una voce femminile che, secondo il nostro parere, sembrava invocare “aiuto”, una seconda voce sembrava invece pronunciare il nome: “Fabrizio”.

Ovviamente non possiamo affermare con certezza che si tratti di voci spiritiche, una cosa è però certa, quelle voci non provenivano da nessuno dei presenti. Una splendida leggenda in uno dei Castelli più belli di Puglia

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